
12 Feb Valutazione del Rischio Rumore e Indagine Fonometrica: Tutto Ciò che Devi Sapere
La valutazione del rischio legato al rumore rappresenta un elemento essenziale per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Questa analisi risulta particolarmente rilevante in settori quali i call center, l’edilizia e qualsiasi altra attività in cui almeno un lavoratore possa essere esposto a fonti di rumore.
L’obbligatorietà di questa valutazione è sancita dal Decreto Legislativo 81/08, il quale inserisce il rischio rumore tra quelli che il datore di lavoro deve monitorare nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Quando è Necessaria un’Indagine Fonometrica?
L’analisi del rischio rumore può includere un’indagine fonometrica qualora si ritenga che l’esposizione sonora superi la soglia degli 80 decibel (dB). In questo caso, il datore di lavoro, supportato dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e da esperti di sicurezza sul lavoro, deve effettuare misurazioni fonometriche per determinare con precisione il livello di esposizione.
Quando l’Indagine Fonometrica non è Obbligatoria
Se il rischio rumore viene considerato trascurabile, il datore di lavoro può dimostrarlo facendo riferimento a dati di letteratura su aziende simili. Alcune fonti attendibili includono:
- Allegato n.2 alla Circolare n.45/92 dell’Assessorato Sanità-Igiene-Ambiente della Regione Lazio;
- Linee guida per la valutazione del rischio rumore elaborate dal Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL di Modena.
Un’alternativa è l’effettuazione di misurazioni fonometriche puntuali nei momenti in cui il rumore è massimo. Per alcune mansioni con un’esposizione presumibilmente inferiore agli 80 dB, si possono consultare le linee guida ISPESL.
Tempistiche per la Valutazione del Rischio Rumore
La valutazione deve essere effettuata contestualmente all’apertura dell’attività, con la redazione del DVR entro 90 giorni. Successivamente, l’aggiornamento della valutazione del rischio rumore e dell’indagine fonometrica è previsto ogni 4 anni o in caso di modifiche significative delle condizioni lavorative. Il Medico Competente può richiederne l’aggiornamento in qualsiasi momento.
Sanzioni per Inadempienze
Il mancato adempimento comporta severe sanzioni per il datore di lavoro:
- Arresto da 3 a 6 mesi;
- Ammenda compresa tra 2.000 € e 6.400 €.
Normativa di Riferimento
Le principali disposizioni normative relative alla valutazione del rischio rumore sono:
- D.Lgs. 81/08, Titolo VIII – Agenti Fisici;
- D.Lgs. 195/06, che recepisce la direttiva 2003/10/CE sull’esposizione ai rischi fisici derivanti dal rumore.
Le norme tecniche complementari includono:
- UNI EN ISO 9612:2011: descrive un metodo tecnico per la misurazione dell’esposizione al rumore nei luoghi di lavoro;
- UNI 9432:2011: definisce i criteri per la valutazione del livello di esposizione personale al rumore.
Misurazione del Rumore e Limiti di Esposizione
Il rumore viene misurato in decibel (dB), considerando valori medi giornalieri, noti come LEX 8h (livello di esposizione sonora medio su 8 ore).
Limiti Massimi Ammissibili
- LEX 8h < 87 dB: valore massimo di esposizione giornaliera;
- 140 dB: valore di picco massimo istantaneo.
Se questi limiti vengono superati, il datore di lavoro deve immediatamente interrompere l’esposizione e adottare misure preventive e protettive per riportare i livelli di rumore al di sotto delle soglie di sicurezza.
Soglie di Attenzione e Provvedimenti
- 80-85 dB: Il datore di lavoro deve fornire dispositivi di protezione individuale (DPI) e attivare la sorveglianza sanitaria su richiesta dei lavoratori.
- 85-87 dB: L’uso dei DPI diventa obbligatorio e la sorveglianza sanitaria deve essere attivata.
Effetti sulla Salute del Rumore Eccessivo
L’esposizione prolungata a livelli elevati di rumore può causare danni permanenti all’apparato uditivo, tra cui ipoacusia e sordità professionale, patologie che rappresentano circa il 50% delle malattie professionali nel settore industriale (dati INAIL). Altri effetti negativi possono coinvolgere:
- Sistema cardiovascolare: aumento della pressione arteriosa;
- Sistema endocrino: alterazioni nei livelli di cortisolo e adrenalina;
- Sistema nervoso centrale: disturbi del sonno e aumento dello stress.
Come si Svolge una Perizia Fonometrica?
Per effettuare la misurazione del livello di rumore si utilizza un fonometro, seguendo una procedura rigorosa:
- Calibrazione iniziale dello strumento;
- Tre misurazioni per ogni fonte di rumore, ciascuna della durata di 5 minuti, includendo il rumore di fondo;
- Ricalibrazione dello strumento per garantire l’accuratezza dei dati.
I valori ottenuti vengono poi elaborati per calcolare l’esposizione giornaliera (LEX 8h) e adottare, se necessario, misure di prevenzione e protezione adeguate.
Conclusioni
La valutazione del rischio rumore e l’eventuale indagine fonometrica sono elementi cruciali per la tutela della salute dei lavoratori. Un monitoraggio accurato permette di prevenire danni all’udito e altri effetti negativi sulla salute, garantendo al contempo il rispetto delle normative vigenti e la sicurezza negli ambienti di lavoro.