INAIL: aumentano le malattie professionali in Italia, l'importanza della sorveglianza sanitaria e della prevenzione

I dati INAIL evidenziano la diffusione delle malattie professionali in Italia, con particolare attenzione ai disturbi muscolo-scheletrici legati alla movimentazione dei carichi e alle posture scorrette. Scopri come la valutazione dei rischi, la sorveglianza sanitaria e la prevenzione ergonomica possano contribuire a tutelare la salute dei lavoratori e ridurre i rischi professionali nelle aziende.

malattia professionale

Mal di schiena, dolori alle spalle e disturbi articolari sono problemi che possono incidere sulla salute dei lavoratori e sulla loro capacità di svolgere le attività quotidiane. Spesso vengono considerati fastidi inevitabili, ma quando sono legati all'attività professionale meritano un'attenzione particolare.

A richiamare l'attenzione su questo tema sono anche i dati INAIL: secondo la Relazione annuale presentata nel settembre 2026, nel 2025 le denunce di malattie professionali in Italia hanno raggiunto quota 98.312. Circa 70.000 riguardavano patologie muscolo-scheletriche, tra le più frequenti malattie professionali denunciate.

Un dato che evidenzia quanto sia importante intervenire prima che un disturbo diventi un problema più serio.

Ma quale ruolo possono avere la valutazione dei rischi e la sorveglianza sanitaria nella prevenzione di queste patologie?

Movimentazione dei carichi: un rischio da non sottovalutare

Sollevare, trasportare o spostare materiali fa parte della routine di molti lavoratori. Tuttavia, movimenti ripetitivi, carichi eccessivi e posture scorrette possono aumentare il rischio di disturbi muscolo-scheletrici.

Valutare correttamente queste attività permette di individuare le situazioni critiche e adottare misure preventive, come ausili meccanici, una migliore organizzazione del lavoro e procedure operative adeguate.

Il medico competente e la sorveglianza sanitaria

Quando i rischi individuati richiedono la sorveglianza sanitaria, il medico competente contribuisce alla tutela della salute attraverso visite e accertamenti previsti dal protocollo sanitario.

Il suo ruolo non si limita alla verifica dell'idoneità alla mansione: la collaborazione con le altre figure della prevenzione aiuta anche a individuare eventuali criticità e a valutare l'efficacia delle misure adottate.

Prevenire significa intervenire prima

Aspettare che il dolore diventi persistente non è una strategia di prevenzione. È importante valutare i rischi ergonomici, formare i lavoratori sulle corrette modalità operative e intervenire sull'organizzazione delle attività quando necessario.

La sorveglianza sanitaria, quando prevista, si integra con queste misure: non sostituisce la riduzione del rischio alla fonte, ma contribuisce a proteggere la salute dei lavoratori nel tempo.

Oltre 20 anni di esperienza al vostro fianco: la prevenzione secondo Finasser

Da oltre vent'anni, Finasser affianca le aziende nella formazione e nella prevenzione dei rischi sul lavoro, promuovendo una cultura della sicurezza basata sulla consapevolezza e sulla tutela delle persone.

Investire nella prevenzione significa riconoscere anche quei rischi che non provocano un incidente immediato, ma che possono compromettere la salute nel tempo.

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