Sicurezza sul lavoro e comunicazione: la tragedia del volo Avianca 52 e la cultura aziendale

Dall'aneddoto del volo Avianca 52 descritto da Malcolm Gladwell al cantiere: come il timore reverenziale, i fattori culturali e le incomprensioni comunicative mettono a rischio i lavoratori.

Vista dall'interno della cabina di pilotaggio di un aereo di linea in volo con due piloti che discutono di fronte ai display di bordo che segnalano carburante basso.

Nelle dinamiche aziendali, la sicurezza sul lavoro viene spesso associata unicamente a dispositivi di protezione individuale (DPI), adempimenti normativi e verifiche tecniche. Tuttavia, esiste un elemento invisibile e troppo spesso sottovalutato che determina il reale livello di prevenzione all'interno di un'organizzazione: la comunicazione aziendale e la cultura gerarchica.

Per comprendere come un deficit comunicativo o un timore reverenziale possano trasformarsi in una tragedia, è emblematico un celebre fatto di cronaca analizzato dallo saggista Malcolm Gladwell nel suo libro "Fuori classe" (Outliers): il drammatico incidente del volo Avianca 52.

L'aneddoto del volo Avianca 52: Quando la cortesia diventa mortale

Il 25 gennaio 1990, un Boeing 707 della compagnia colombiana Avianca (Volo 052), in viaggio da Medellín a New York, si trovò ad affrontare condizioni meteorologiche avverse e un denso traffico aereo sopra l'aeroporto John F. Kennedy (JFK). A causa della nebbia e del maltempo, i controllori di volo americani inserirono il velivolo in diversi circuiti d'attesa (holding pattern) per oltre un'ora e mezza.

A bordo la situazione era sempre più critica: il carburante stava per esaurirsi.

Il comandante, Laureano Caviedes, ormai esausto, ordinò più volte al suo copilota, il trentottenne colombiano Mauricio Klotz, di comunicare l'emergenza alla torre di controllo. Tuttavia, entra in gioco un fattore culturale determinante: l'indice di distanza dal potere (PDI) e l'uso di un linguaggio indiretto e deferente.

Invece di dichiarare ufficialmente lo stato di emergenza ("Mayday" o "Declare Fuel Emergency"), parola chiave necessaria per attivare la priorità assoluta di atterraggio secondo i protocolli FAA americani, Klotz utilizzò espressioni edulcorate e deboli.

  • Quando la torre di controllo gli chiese se la rotta alternativa proposta fosse adeguata rispetto alle riserve di carburante, Klotz rispose con extrema cortesia ed esitazione: "I guess so. Thank you very much" ("Immagino di sì. Grazie mille").

  • Ai controllori di volo statunitensi, abituati a una comunicazione diretta e perentoria, "abbiamo poco carburante" o "ci stiamo restando senza" suonava come una semplice richiesta di priorità routine e non come un pericolo imminente di caduta.

Il primo tentativo di atterraggio fallì a causa del forte vento (windshear) e l'aereo fu costretto a riattaccare. Pochi minuti dopo, a motori spenti per totale mancanza di carburante, il volo Avianca 52 si schiantò a Cove Neck, provocando la morte di 73 persone.

Come sottolinea Gladwell, l'aereo non cadde per un guasto meccanico imprevisto, ma per un fallimento della comunicazione interpersonale e gerarchica.

Dalla cabina di pilotaggio al cantiere: I rischi della mancata comunicazione

Cosa c'entra la tragedia dell'Avianca 52 con la sicurezza nei luoghi di lavoro nelle nostre aziende e cantieri? Il parallelismo è immediato.

In molte realtà produttive italiane ed internazionali si riproducono quotidianamente le stesse dinamiche che portarono al disastro aereo:

  1. Timore reverenziale e distanza dal potere: Il lavoratore junior o il subappaltatore nota un pericolo evidente (un macchinario privo di carter di protezione, un ponteggio instabile o una procedura non sicura), ma esita a segnalarlo al caposquadra o al datore di lavoro per timore di sembrare incompetente o di sfidare l'autorità.

  2. Linguaggio edulcorato e tolleranza del rischio: Spesso le segnalazioni dei preposti o del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) vengono espresse con formule vaghe ("Sarebbe meglio controllare..." anziché "Bisogna fermare la lavorazione immediatamente"), venendo così ignorate.

  3. Barriere culturali e linguistiche: In ambienti di lavoro sempre più multiculturali, le diverse concezioni della gerarchia e le difficoltà linguistiche possono causare incomprensioni fatali nelle procedure d'emergenza e nella prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Il punto di Vista di Finasser: Oltre 20 anni sul campo per la sicurezza

In Finasser, da oltre vent'anni ci occupiamo di consulenza sulla sicurezza sul lavoro e valutazione dei rischi aziendali. Lavorando al fianco di centinaia di imprenditori, dirigenti e lavoratori, abbiamo maturato una profonda consapevolezza:

I manuali di sicurezza, il D.Lgs. 81/08 e i DPI sono strumenti indispensabili, ma inutili se non supportati da una vera "Cultura della Sicurezza" basata sulla comunicazione assertiva.

La nostra esperienza sul campo dimostra che per abbattere il tasso di infortuni è necessario intervenire sul fattore umano e sull'organizzazione aziendale. Finasser sviluppa percorsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro ideati per:

  • Eliminare la paura della segnalazione: Trasformare la segnalazione di un rischio o di un near miss (quasi incidente) da un atto di insubordinazione a un gesto di fondamentale responsabilità aziendale.

  • Insegnare la comunicazione chiara e diretta: Fornire a preposti, dirigenti e lavoratori le competenze per comunicare pericoli e d'emergenza in modo immediato, privo di ambiguità e condizionamenti gerarchici.

  • Superare i divari culturali: Sviluppare percorsi di integrazione formativa specifici per team multiculturali, assicurando che la comprensione delle norme di sicurezza sia uniforme e condivisa a tutti i livelli.

3 Azioni operative per migliorare la sicurezza e la comunicazione in Azienda

  1. Incoraggia il feedback dal basso: Promuovi una politica aziendale in cui ogni lavoratore sia autorizzato e incoraggiato a segnalare condizioni non sicure senza timore di ritorsioni.

  2. Forma i Preposti all'Ascolto Attivo: I responsabili di reparto devono imparare a distinguere i segnali di disagio o pericolo, superando le barriere formali e la rigidità gerarchica.

  3. Affidati a Consulenti Esperti: Richiedi una verifica periodica dell'efficacia comunicativa e organizzativa oltre che del rispetto delle normative.

Conclusione

L'incidente del volo Avianca 52 ci insegna che il silenzio, la troppa cortesia di fronte a un pericolo reale e la rigidità della gerarchia possono essere letali.

Grazie a oltre 20 anni di esperienza, Finasser aiuta le imprese a costruire un ambiente di lavoro in cui la comunicazione sia trasparente, la leadership sia d'esempio e la sicurezza sul lavoro rappresenti il valore guida di ogni azione quotidiana.

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